Parroco Don Osvaldo Belli - osvaldobellitiscali.it

PARROCCHIA di LOZZO di CADORE (BL) --- Numero unico: PASQUA 2022

LA STORIA, MAESTRA DI VITA, PECCATO CHE ABBIA COSI’ POCHI DISCEPOLI!

Come dicevano i Veneziani, perché passi una pandemia “ghe voe un Nadae e do Pasque” …e 1 Natale e 2 Pasque sono ormai passati dall’inizio della pandemia e si parla di 5^ ondata. Per di più, come nei primi decenni del ‘900, è scoppiata una guerra in Europa. Qualche ’spiritoso’ afferma che noi Italiani dopo essere diventati tutti commissari tecnici di calcio, siamo passati tutti virologi e epidemiologi e adesso politologi. La mia tentazione, lo confesso, era di fare lunghe considerazioni anch’io su quello che sta succedendo nell’Europa orientale, vicino a noi, in questi ultimi due mesi. Qualche dubbio e domanda però mi rimangono: È già scoppiata la 3^ guerra mondiale? Si sono ripresentate le premesse della 2^, una nazione umiliata perché sconfitta come la Germania e una, pur ‘vittoriosa’ come l’Italia, mutilata? Sembrava ripetersi Monaco quando di fronte alle pretese di Hitler sulla regione dei Sudeti, abitata da popolazioni germanofone, i potenti di allora dicevano: “Lasciamo perdere! Si accontenterà e si fermerà!” E poi “Non possiamo mica morire per Danzica!”. Come allora, e recentemente per altri conflitti, si trovano i pretesti. Prima che sul campo, la battaglia è di propaganda, di informazione e disinformazione, ci sono strutture create apposta. Si dice che la prima vittima di ogni guerra è la Verità. C’è il cosiddetto “ben-altrismo”: “Vi lamentate adesso di quello che fanno i Russi? E dove eravate quando gli Ucraini uccidevano nel Donbass? E come mai non parlate mai dei bombardamenti nello Yemen, delle stragi dei Curdi, della Siria, degli uiguri musulmani discriminati in Cina, della deportazione dei Rohingya in Myanmar?” Come se una guerra ‘sbagliata’ (ma ci sono guerre ‘giuste’?) giustificasse quella attuale! Un’altra domanda: come mai che una parte dei no-vax si sono allineati con Putin? fino ad affermare che in fondo lui è stato eletto democraticamente più volte ed è appoggiato dalla stragrande maggioranza dei suoi connazionali mentre in Italia c’è Draghi che impone tamponi, vaccini e green pass... È meglio lanciare un bastone a una persona aggredita da un branco di balordi perché possa difendersi o consigliargli di prendersi le botte fino a soccombere?
Torniamo ai fatti: quasi 4 milioni di profughi, più di 10 milioni di sfollati all’interno, quasi 100 mila arrivati in Italia. Tanti feriti e tanti morti da tutte due le parti. Fosse comuni. Ma tanta solidarietà anche dai nostri paesi. Tante conseguenze pesanti per tutti quanti, anche per noi. Fa male sentire che sono popoli fratelli e poi... “che non c’è amore più grande di chi dà la vita per i fratelli”, citando il Vangelo! e poi... Come dice Papa Francesco e, prima ancora, tutti gli ultimi Papi, purtroppo inascoltati, cessi questa inutile strage! Dove i padri seppelliscono i figli. “È l’ora di abolire la guerra, prima che lei cancelli l’uomo dalla Storia”. Si usino altri mezzi per risolvere le controversie internazionali. Si potenzi l’ONU che, com’è adesso, con il diritto di veto nel Consiglio di sicurezza, è un organismo impotente. Noi credenti crediamo di più nell’efficacia della preghiera. ‘Questa specie di demoni si può cacciare solo con la penitenza e il digiuno’. Per questo in Diocesi e nelle parrocchie sono state promosse veglie di preghiera per la Pace. Anche nella nostra: sabato 26 febbraio all’indomani dell’inizio della guerra d’invasione, il mercoledì delle Ceneri e il rosario ogni giovedì ad iniziativa di un gruppo di persone. Infine martedì 29 marzo una Via Crucis serale dalla chiesa parrocchiale a quella della Madonna di Loreto. Inoltre diverse manifestazioni di solidarietà e di raccolta fondi, portati in Polonia o fino a Leopoli, promossi dalla Biblioteca locale, dagli Alpini e da tanti volontari di tutte le parti e, per i profughi, anche dalla nostra Parrocchia. Continuiamo, non stanchiamoci. “Dona la pace, Signore, a chi confida in te!” Tu, Signore, non benedici nessuna arma, nessun cannone, nessun missile. Tu non parteggi per nessuna armata, sei accanto a chi in questo momento soffre, ha perso tutto, qualcuno anche la vita.
Vedo che ho fatto il politologo anch’io, perdonatemi! Vi offro la testimonianza toccante apparsa su ‘Avvenire’ di martedì 22 marzo 2022.

Cecilia in Ucraina

“0xana, 5 anni, era morta in un bombardamento, a Karkhiv. Ma tanti erano ormai i morti laggiù che non c’erano più bare, e, chiusi in un sacco, venivano gettati nelle fosse comuni. Polina, la mamma di Oxana, non lo tollerava. Allora, come ha riferito Fulvio Fulvi su ‘Avvenire” di domenica scorsa, si è messa in macchina con gli altri due figli e ha guidato per mille chilometri, verso la Moldavia. Nel baule, avvolto in una coperta, quel povero piccolo corpo. Check point, cecchini, Polina non si è fermata. A Chortkiv, vicino alla frontiera moldava, è stata accolta in una casa legata alla Fondazione ‘don Gnocchi’. E la sua bambina ha avuto sepoltura nel cimitero del paese, con una croce, e il suo nome. Storia terribile e splendida. Ma non vi ricorda qualcosa? «Scendeva dalla soglia d’uno di quegli usci...» la madre di Cecilia, durante la peste. «Portava essa in collo una bambina, di forse nov’anni, morta; ma tutta ben accomodata, co’capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l’avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio». E al monatto: «Non me la toccate per ora; devo metterla io su quel carro: prendete...». «Promettetemi di non levarle un filo d’intorno, né di lasciar che altri ardisca di farlo e di metterla sotto terra cosi». La mamma di Cecilia, di nuovo. Una figlia sepolta, ma curata, composta, «come per una festa promessa da tanto tempo».
Marina Corradi (figlia di Egisto, alpino reduce di Russia, scrittore e giornalista) >

“Il Signore è la vita che vince la morte!” cantiamo a Pasqua, ci crediamo davvero?

Buon Pasqua 2022 e continuiamo insieme il Buon Cammino del Sinodo

don Osvaldo